FAQ Domande frequenti

Domande Frequenti degli iscritti al programma ResilientS

Qui puoi trovare le risposte alle domande che generalmente ci vengono poste dai pazienti e dai familiari che si sono appena iscritti al programma ResilientS. In fondo alla pagina trovi comunque i nostri contatti se non trovi la risposta alla tua domanda

Esercizi, quanto tempo, quanti giorni?

L’ideale è tutti i giorni. Uno o due giorni di pausa a settimana sono comunque accettabili. Esempio: se il paziente può svolgere la terapia solo 2 o 3 volte a settimana, deve aver chiaro che potrebbe ottenere meno risultati di chi invece può dedicare alla terapia tutti i giorni. “Quante ore vorreste che il paziente riceva terapia se fosse ricoverato in clinica?” Immaginiamo che la risposta sia tutti i giorni, pertanto dovremmo applicare in casa lo stesso criterio.

Non c’è una quantità prestabilita o un limite di tempo. L’ideale è fare terapia in due occasioni durante la giornata Es. Una sessione al mattino di 1h e 30 e una sessione al pomeriggio di 1h e 30. Il minimo accettabile per poter notare dei cambiamenti è di 1 h al giorno. Anche in questo caso: “In clinica sareste soddisfatti se il paziente ricevesse terapia per una sola ora al giorno?”

Consigliamo di non scendere sotto i 15 min ad esercizio. Ovviamente non c’è una ricetta fissa, l’esercizio è un’esperienza che il paziente fa con il proprio corpo e potrebbero esserci dei giorni in cui con un esercizio sta sentendo meglio il suo corpo e sta imparando nuovi aspetti, in quel caso il terapista non controllerà l’orologio, ma si concentrerà sull’esercizio.

Non c’è un orario prestabilito. È chiaro che il paziente potrebbe rendere meglio o peggio in diversi momenti della giornata a seconda del suo gradi di stanchezza e di attenzione, ma non per questo significa che gli esercizi devono essere proposti proprio in quei momenti, infatti potrebbe essere utile anche che il paziente impari a gestire il proprio corpo anche nei momenti in cui è meno attento, in definitiva vogliamo insegnare al paziente a gestire il proprio corpo in tutte le circostanze della giornata

È possibile conciliare la Neurocognitiva con le altre terapie?

Una volta che si ha la necessità di cambiare terapia e passare dalla terapia muscolare a quella neurocognitiva, l’ideale è farlo in modo serio affidando il giusto spazio e tempo al nuovo progetto riabilitativo. Il nostro consiglio è quello di prendervi un periodo  di prova se non siete ancora sicuri, circa due mesi dove vi impegnate totalmente a seguire il progetto di riabilitazione neurocognitiva per poi decidere al termine del periodo quale terapia sentite vi offra più benefici. Per un approfondimento rimandiamo all’articolo sulla spasticità.

La nostra missione raggiunge il suo massimo compimento quando possiamo aiutare un paziente nel suo recupero e allo stesso tempo riusciamo a formare un professionista in ambito neurocognitivo. Per questo noi saremo lieti di incontrare anche il tuo professionista durante le visite on-line e di collaborare insieme. Molti professionisti ogni anno decidono di specializzarsi in riabilitazione neurocognitiva frequentando tirocini e corsi di formazione, questa potrebbe essere un’occasione per il professionista per approfondire un nuovo ambito della riabilitazione. Condividi con il professionista i nostri contenuti e chiedigli consiglio. Condividi anche la pagina della nostra accademia invitandolo a iscriversi se interessato perché un coinvolgimento consapevole di tutti i membri della squadra offre maggiori vantaggi. Neurocognitive Academy

Domande generali sugli esercizi

Certo. Ogni paziente riceve una prima visita di valutazione dove viene identificato un programma di esercizi specifici. Ad ogni incontro con il professionista gli esercizi vengono adattati di volta in volta in base all’andamento del paziente. Il programma di lavoro che riceve il paziente non è standard, ma unico e costruito sulle specificità di ogni singolo paziente

No. Altrimenti ricadiamo nella terapia fisica e meccanica dove al paziente è richiesto di eseguire dei movimenti aspecifici senza il controllo sulle componenti della patologia. Gli esercizi del nostro programma di riabilitazione devono essere sempre eseguiti dal paziente insieme al suo fisioterapista o in assenza di questo, insieme al proprio familiare.

In linea di massima ogni esercizio che richiede l’interazione del paziente con un oggetto, quest’ultimo può essere realizzato in casa a basso costo.

Contatti

Se vuoi prima avere maggiori informazioni puoi parlare con la responsabile dell’attenzione al paziente chiamando scrivendo tramite Whatsapp o Email.

Scrivi un’e-mail a

info@stroke-therapy-revolution.it